Shakespeare canta in Napoletano

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E’ stata presentata il 14 ottobre 2015 allo spazio Feltrinelli Neapolitan Shakespeare, l’originale opera di Gianni Lamagna, noto musicista attore e ricercatore napoletano che ha dedicato due anni di lavoro nel tradurre e musicare magistralmente 17 sonetti Shakespeariani.
Nella sala strapiena a discutere il progetto era presente il professore di linguistica italiana Nicola De Blasi, il quale ha sottolineato quanto il lavoro di traduzione sia da intendere come creazione di una nuova opera che, seppur in grado di viaggiare in autonomia, contribuisce a tramandare nei secoli quei temi sempre attuali delle principali emozioni umane.

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Il professore di Letteratura inglese Stefano Manferlotti evidenziava invece come il napoletano e l’inglese siano due lingue in grado di parlare tra loro per ragioni fonetiche e quanto dall’etimologia della parola sonetto si possa dedurre che nel mondo antico la musica rivestiva una centralità importante.
A raccontare lo speciale rapporto di paternità che lega il Lamagna e i suoi sonetti tradotti è stato Gennaro di Concilio, fondatore dell’etichetta indipendente Europhone Records.

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La conclusione dell’incontro è stata catartica grazie all’esibizione musicale dell’ensemble, composto da alcuni tra i tanti musicisti che hanno collaborato all’album, nonché le parole di Lamagna che con passione esprimeva la sua gratitudine verso chi ha sostenuto la nascita di questo lavoro, ovvero la splendida possibilità di dare una nuova voce napoletana e senza tempo a William Shakespeare.

Alexandra Palamidesi

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