“Il bradisismo da rischio a risorsa” secondo appuntamento a Palazzo Toledo

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Organizzato da Lux in Fabula con il Comune di Pozzuoli, sabato 28 marzo 2015 dalle ore 16:30 alle 19:00 si è svolto il secondo dei tre appuntamenti intitolati “Il Bradisismo come risorsa – Recupero della Memoria” presso il Polo Culturale di Pozzuoli, collocato all’interno di Palazzo Toledo.
In particolare, l’incontro di sabato aveva come titolo specifico: “Il bradisismo da rischio a risorsa” ed ha avuto la partecipazione di Giuseppe De Natale, direttore dell’Osservatorio Vesuviano.

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Nel merito, si è parlato di come il bradisismo sia in realtà un fenomeno naturale con il quale i puteolani convivono ormai da migliaia di anni e che non ha mai creato dei disagi enormi, né ha mai provocato un numero considerevole di morti.
Figuriamoci se esso possa costituire un rischio al giorno d’oggi, con le moderne apparecchiature di cui disponiamo e con il lavoro di eccellenti studiosi che controllano e monitorano costantemente il territorio e la sua attività bradisismica. Pertanto, non ha senso avere paura del bradisismo: al contrario occorre iniziare a concepire questo singolare fenomeno come una possibile risorsa. Questo il senso dell’iniziativa.

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La sala conferenze di Palazzo Toledo era gremita e Claudio Correale ha proposto due video, realizzati da Lux in Fabula con i giovani dell’Associazione, sugli effetti del bradisismo sulla città, visibili ad occhio nudo. Alcuni luoghi sono diventati addirittura emblematici di Pozzuoli, come la darsena dei pescatori e l’antico Macellum, ovvero il Tempio di Serapide.

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Al termine di queste videoproiezioni è seguito l’intervento di Giuseppe De Natale, il quale ha dato il proprio apporto scientifico alla discussione, sciogliendo alcune perplessità e rispondendo anche a numerose domande del pubblico.

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De Natale ha illustrato le caratteristiche del nostro territorio da un punto di vista geologico, attraverso l’uso di diapositive.
Ciò è molto utile, perché soltanto partendo da una profonda conoscenza è possibile evitare di incappare in inutili allarmismi, che non fanno altro che danneggiare la popolazione. Quando si parla di ciò la memoria non può che tornare al 2 marzo 1970 e al tragico sgombero del Rione Terra. Iniziative come questa organizzata a Palazzo Toledo si pongono proprio questo obiettivo, ovvero non far accadere mai più cose di questo genere.
Non rimane che aspettare l’ultimo appuntamento, in programma per Sabato 11 aprile 2015, ore 16:30 “Gli eventi del 1983/84” con Giuseppe Luongo, docente di Fisica del Vulcanismo, già Direttore Osservatorio Vesuviano, che segnerà la fine di questo percorso nella memoria e nelle viscere “danzerine” della nostra terra.
Alessandra Di Meo

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