L’Atelier Controsegno presenta “L’incisione blu”

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Atelier Controsegno, nuovo e innovativo spazio dedicato all’arte incisoria (e non solo), sito in Via Napoli 201 a Pozzuoli (Napoli) – nei pressi della cumana Dazio -, è stato lieto di ospitare lo scorso 25 ottobre 2014, l’incisore, bulinista e ricercatrice romana Fabiola Mercandetti, nonché autrice del libro L’incisione blu, primo quaderno della collana edita dall’ALI (Associazione Libera Incisori).

Ad affiancarla Marco Innocenzi che, dal 2005, si è dedicato con la Mercandetti allo studio di pratiche atossiche e, dal 2009, alla realizzazione di un sito dedicato ai maestri del bulino del ‘900 (www.occhiodellincisore.com).

Il testo è stato minuziosamente illustrato dall’artista durante la presentazione, la quale ha citato precise fonti documentarie, fondamentali per la sua ricerca, come pure l’importanza del confronto con diversi maestri incisori, dediti al non-toxic, che l’hanno aiutata in questa “impresa”.

Fabiola ha, inoltre, precisato che la nascita dell’esigenza di scrivere questo testo è stata quella di trovare una valida alternativa a quelle che sono le sostanze nocive che vengono utilizzate da molti artisti durante la pratica dell’incisione e che, a lungo andare, generano problemi di salute in chi ne fa uso: lo scopo de L’incisione Blu non è altro che quello di diffondere le pratiche di un incisione sostenibile, capace di salvaguardare l’ambiente e la persona.

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Si vuole dimostrare come il non-toxic non sia affatto contrario alla tradizione ma, anzi, sia in stretto contatto con essa: basta, infatti, pensare che questo “problema” è già stato sollevato diversi secoli fa dal medico tedesco Ulrich Ellenbog in un testo pubblicato nel 1473 e presente nella Biblioteca Vaticana, dal titolo “Von den gifftigen besen Tempffen und Reuchen”, nel quale si parla delle sostanze tossiche con cui venivano a contatto gli orafi durante lo svolgimento del loro lavoro. Infatti l’arte orafa può considerarsi antenata dell’arte incisoria dal momento che per la realizzazione di gioielli è necessario incidere un tratto sul metallo prezioso.

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In Italia, sottolinea l’autrice, studi di fondamentale importanza sono stati quelli condotti dall’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove l’artista Francesca Genna si è dedicata all’argomento e ad un laboratorio sulle tecniche atossiche.

In ambito internazionale, invece, esperti nel campo del non-toxic si sono dimostrati Nik Semenoff, maestro canadese, orafo, litografo e pittore a cui è dedicato il libro, Emilie Aizier e Paco Mora, rappresentanti di tre generazioni dell’arte incisoria a confronto su un tema così interessante quanto delicato. Semenoff, ad esempio, promuove due soluzioni: la “Safer Mordant” realizzata con solfato di rame e cloruro di sodio diluito in acqua per la morsura su zinco; l’altra con solfato di rame, cloruro di sodio e bisolfato di sodio, specifica per l’alluminio. Egli è considerato uno dei maestri più importanti del non toxic ed infatti ha realizzato numerosi metodi non tossici tra cui la litografia senz’acqua, il toner wash e il mordente salino per l’acquaforte.

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Un altro grande maestro è Cedric Green che promuove l’impiego di solfato di rame diluito in acqua che prende il nome di Bordeaux Etch.

Il solfato di rame è, indubbiamente, il favorito rispetto all’acido nitrico, poiché meno tossico e produce solamente dell’idrogeno, mentre l’acido nitrico sviluppa pericolosi ossidi di azoto. Se usato con abilità è capace di garantire un incisione dai segni sottili e di far ottenere anche differenti capacità espressive.

La presentazione, durata circa un’ora e mezza, ha interessato così tanto i presenti che la discussione sull’argomento è proseguita animatamente con diverse e interessanti domande.

L’artista/curatrice Veronica Longo, che gestisce l’Atelier Controsegno, ha già preso accordi con Fabiola Mercandetti e Marco Innocenzi per organizzare al più presto nella sua stamperia corsi di incisione non-toxic, per far scoprire agli interessati i segreti di un tipo innovativo di incisione sostenibile, ancora guardato con diffidenza in alcuni ambienti accademici.

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Intanto vi invitiamo a visitare la mostra internazionale d’incisione, dal titolo Stampa2, presso Atelier Controsegno dove sarà possibile ammirare, fino al 29 novembre, le opere di ben 100 artisti, tra italiani e stranieri, tutti professionisti dediti alla grafica d’arte.

Germana Volpe

Foto di Veronica Longo

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