A Lux in Fabula presentazione di “Precessione” e “Faglie”

COPERTINA-FAGLIE

Giovedì 24 luglio, alle ore 18:00 presso l’associazione Lux in fabula si è svolta, di fronte ad un pubblico numeroso e attento, la presentazione di due nuove opere. Si tratta di due raccolte complementari di versi e immagini realizzate da due diversi artisti. Roberto Gaudioso, originario del territorio flegreo, è l’artefice delle poesie, mentre ad Emanuele Gregolin, artista di Milano, si devono le tavole.

La prima opera si intitola “Precessione” ed ha una copertina di colore nero. Le immagini di Gregolin contenute in essa precedono la realizzazione delle poesie. La seconda opera invece, “Faglie”, vede la stesura dei versi essere precedente alla tavole, la quali nascono proprio con l’intento di completare l’opera.

L’iniziativa di giovedì è cominciata con una performance teatrale realizzata da Anna Carla Broegg,  la quale, a piedi scalzi e con una veste nera, ha recitato alcuni passi, grazie anche alla regia di Pino Carbone.

Presenti all’incontro l’autore, Roberto Gaudioso, trentenne dottorando in Letteratura Swahili, e il poeta Costanzo Ioni,  che ha presentato le due raccolte.

Sulla parete sono state affisse alcune delle immagini di Gregolin che si trovano in “Precessione” e “Faglie”, più due che invece non sono presenti in nessuna delle due raccolte.

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Ioni spiega come tra il poeta e il pittore vi sia una differenza d’età di dodici anni, e di come ciò significhi tante cose, di come, nel corso di quegli anni, siano cambiate tante cose. Gregolin è un’artista poliedrico, che frequentemente lavora con scrittori per pubblicazioni, e che ha deciso di collaborare anche con Gaudioso.

Si tratta di due pubblicazioni quasi contemporanee, due volumi complementari, il termine “faglie” rimanda alle fratture  che avvengono durante terremoti e bradisismi, “precessione” invece si riferisce alla rotazione dell’asse terrestre.

Come ci informa Ioni, “Precessione” è un lavoro racchiuso sull’io, dove tutto è molto misurato nei testi come nelle immagini. Queste ultime rappresentano dei corpi e  molto spesso il testo si sovrappone all’immagine stessa; è come se venisse evidenziato un altro sistema arterioso o venoso che attraversa il corpo,  quello dei pensieri.

 

Da “Precessione” si passa a “Faglie”, dove il modo di esporsi dell’io cambia, non è più tutto racchiuso in se stesso, nelle immagini i corpi guardano fuori, il loro sguardo è rivolto sul lettore. Il testo iniziale ci dice anche dove ci troviamo: Montesanto, quartiere del centro di Napoli, presentato come se fosse il centro gravitazionale attorno a cui ruota il mondo. In “Faglie” troviamo rappresentate anche la terra vulcanica, bradisismica, e la terra dei fuochi. Le immagini sono caratterizzate da colori caldi, accesi, spesso prevale la tonalità del rosso.gaudioso 2

Roberto Gaudioso, alla seconda presentazione a Lux in Fabula, ci dice che “Precessione” vuole incentrarsi sul tema dell’esistenza, mentre “Faglie” sullo stare al mondo. L’autore spiega, inoltre, quanto la letteratura swahili abbia avuto una certa influenza nelle sue composizioni e che Napoli e l’Africa non sono raffigurate come entità chiuse, non c’è l’Africa mitica dell’immaginario comune, ma quella più vera, quella che egli ha avuto modo di vedere con i propri occhi durante i suoi viaggi.

L’evento si è concluso con un rinfresco che ha allietato intervenuti e partecipanti.

Alessandra Di Meo

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