Decima edizione del premio letterario Calliope

calliope 3

Il premio letterario Calliope giunge alla sua decima edizione. Per questo importante appuntamento sceglie come sede la città di Pozzuoli, in particolare il magnifico scenario di Villa Elvira, situata in via S. Vito e circondata da affascinanti rovine romane.

Il 25 giugno scorso, infatti, si è tenuta la premiazione dei vincitori al concorso letterario che vede un cospicuo gruppo di organizzatori: il CRAL del Comune di Pozzuoli, il Cral di Napoletanagas, la compagnia teatrale Vulimm’ vulà, il CRAL dei vigili del fuoco di Napoli, il CRAL della Novartis di Torre Annunziata e, infine, il CRAL di S. Maria delle Grazie.

Il premio letterario di prosa e poesia, che consiste materialmente in una targhetta, è itinerante e copre tutto il territorio della provincia di Napoli. I partecipanti non sono professori universitari, scrittori affermati o giornalisti, ma vigili urbani, operai, ingegneri, casalinghe, giovani. Persone che amano semplicemente scrivere e vogliono mettersi in gioco, per passione e divertimento.

La giuria, presieduta dalla professoressa Angela Giustino, in seguito ad una preselezione, sceglie gli elaborati da premiare in base a diverse categorie: premio al più giovane, al meno giovane, alla memoria, menzioni speciali, ed infine i premi veri propri, alla prosa e alla poesia, divisi in terzo, secondo e primo posto.

calliope 1

Tra i presenti anche il presidente della commissione cultura, il consigliere Salvatore Caiazzo, e il consigliere Salvatore Di Bonito, membro della stessa commissione. Vi erano, inoltre, il dott. Bruno Bonaiuto dell’Azienda del Soggiorno e del Turismo di Pozzuoli e Salvatore Luisi, presidente di FITEL, Federazione italiana tempo libero.

 

 

 

Antonio Daniele, uno degli organizzatori, dichiara: “C’è in noi grande orgoglio per essere arrivati alla decima edizione, essendo questo risultato conseguito grazie ad un puro spirito di volontariato, e quindi del tutto autofinanziato. Questo premio è un’occasione per esprimere idee, emozioni e fantasie. E’ espressione di una tradizione che non si riesce a soffocare, nonostante internet e le nuove tecnologie, e rappresenta un momento di incontro di esperienze nel multiforme mondo del lavoro.”

La sala era piena e il pubblico molto interessato e appassionato. Si avvertiva da parte di tutti “l’auspicio che quest’esperienza possa continuare negli anni” continua a dire Daniele “in modo da coltivare sempre di più e sempre meglio la meravigliosa arte di Calliope, la poesia.”calliope 2

Insomma, il premio Calliope è una dimostrazione che la scrittura non è solo appannaggio degli intellettuali ma di tutti, e di come questa, anche nell’era dove tutto è ormai digitalizzato, compresi i rapporti umani, riesce ancora a divertire ed appassionare.

Alessandra Di Meo

 

Advertisements