“Lost people”

Luigi Guarino, giovane artista partenopeo, all’ Atelier Controsegno a Pozzuoli.

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Venerdì 9 Maggio, alle 18.30, presso l’ Atelier Controsegno di Veronica Longo, si è tenuto un’ interessante mostra dell’ artista napoletano Luigi Guarino, “Lost People”, incentrata su alcuni suoi lavori creati tramite disegno a penna o pennarello e realizzati su PVC. Guarino, nato a Napoli nel 1981, ha frequentato l’ Accademia di Belle Arti della stessa città, ed ha soggiornato in Francia ed Inghilterra, approfondendo le linee artistiche di queste nazioni. Artisticamente nacque come pittore e grafico, ma col tempo iniziò a sperimentare con installazioni, grafica e video-arte, anche se la sua passione rimangono sempre le due arti citate inizialmente.

Le opere che sono state esposte Venerdì sono opere risalenti al 2012, mai presentate, e che fanno parte di una linea grafica iniziata già nel 2006: l’artista ha già prodotto varie opere con questa linea grafica, ma mai con la serie qui esposta.

Le tematiche di questa serie, infatti, spaziano dalla sociologia, alla religione, alla psicologia, cercando di riflettere i problemi della società contemporanea, problemi che all’artista sono molto cari: egli, come ci ha detto, sogna una società più equa e giusta per tutti, con minori disuguaglianze tra le classi sociali, e ritiene che l’arte sia un importante strumento per dare alle persone un messaggio di ribellione verso una società ed un sistema comunicativo che tende ad assopire e tenere lontane le persone dal progetto di un mondo con meno guerre e prevaricazioni.

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L’artista ha inoltre tenuto una suggestiva perfomance live, disegnando a penna un’opera con sottofondo musicale, ritraendo anche in quest’ultima le tematiche a lui molto care dell’esistenzialismo, del senso di smarrimento dell’ Uomo moderno, e della continua conflittualità tra Bene e Male nella vita umana. L’opera, per la precisione, rappresentava un uomo gigante vestito solo di cravatta e una donna gigantessa vestita solo di reggicalze, uno di fronte all’altra, mentre in mezzo stazionava una barca di “lost people” (persone perse) sulla cui chiglia c’era scritto “giudizio di coscienza”, a testimoniare la voglia di purificazione, quasi da Armageddon biblico, che pervade questo artista.

L’Atelier Controsegno si è occupato della realizzazione dell’istallazione e della rassegna stampa della mostra. Questo atelier è una giovanissima realtà nel panorama artistico di Pozzuoli e dei Campi Flegrei, che tuttavia già si segnala per il livello artistico degli eventi che realizza e delle opere che espone, nonchè per l’originalità e l’interessante ricerca. Il suo scopo principale è quello di dare spazio a giovani e talentuosi artisti che spesso incontrano difficoltà nel trovare adeguati luoghi di espressione, ma anche di permettere a giovani leve curatoriali  – le cui difficoltà sono, se possibile, ancora maggiori – di esprimere al meglio la propria professionalità e preparazione. La mostra “Lost People” è stata infatti curata da Rosalba Volpe, che nonostante la giovane età collabora con la Soprintendenza e da due anni è assistente di Veronica Longo, artista e titolare dell’atelier.

Dal saggio di Rosaba Volpe per il catalogo della mostra: “I tratti neri, marcati e incisivi, compongo figure spigolose che mi portano alla mente la pennellata dei ritratti picassiani del periodo cubista; tali tratti risaltano facilmente all’occhio creando un certo effetto di tensione cosmica costante e forse eccessivamente marcata […] Ma il ricordo di Picasso in questi disegni non è il solo che mi balza agli occhi: i piccoli “omini” che raffigura Luigi Guarino e che simboleggiano la coscienza di ognuno di noi (una rappresentazione simbolica particolarmente felice), mi ricordano gli inespressivi corpi esili delle sculture di Alberto Giacometti nella sua fase degli anni ’40, dove la condizione dell’individuo contemporaneo, avendo bisogno di compiere una vera e propria costruzione del proprio sé, cerca di ridefinire completamente la propria fisionomia, totalmente disintegrata, attraverso la ricostruzione di un nuovo “ideale dell’Io”.”

(il catalogo è scaricabile alla pagina http://www.luigiguarino.com/catalogues/)

Il pubblico presente era abbastanza numeroso (nonostante il concomitante sciopero di alcuni mezzi di trasporto) e si è mostrato molto partecipe ed attento sia alle opere esposte, sia alla performance live eseguita da Guarino.

Roberto Volpe

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