MoviMenti – Battiti dalla Terra

Il giorno 16 Marzo 2013, presso il Polo Culturale di Pozzuoli, si è tenuta un’importante “mostra-evento” dal titolo evocativo “MoviMenti – Battiti dalla Terra”.
Questa importante manifestazione nasce con l’obiettivo di recuperare la memoria storica di Pozzuoli, attraverso un lavoro di ricerca che mira a coinvolgere attivamente la cittadinanza e tutti coloro che manifestano un interesse verso il fenomeno bradisismico.
L’evento vuole essere un input per la costituzione di un museo civico di narrazione, che deve essere inteso come laboratorio di memoria collettiva.
Tale manifestazione è nata per valorizzare il progetto, realizzato dalla collaborazione di dieci operatori culturali, che per un anno hanno lavorato presso l’Associazione Culturale Lux in Fabula, sotto la guida del presidente, Claudio Correale. I ragazzi, tra i 18 e i 29 anni, hanno selezionato e digitalizzato circa 4500 tra video, immagini, documenti e articoli di giornale, riguardanti le crisi sismiche che hanno interessato l’area flegrea nel 1970 e nel 1983.
MoviMenti ha focalizzato la propria attenzione principalmente sul ricordo dello sgombero del Rione Terra del marzo 1970, un tragico evento, che insieme poi ai più gravi eventi dell’83, portò il popolo puteolano a perdere non solo le proprie abitazioni, ma anche la propria identità.
Il Polo Culturale ha aperto le proprie porte ai visitatori alle ore 16:30, consentendo ai numerosi ospiti di intraprendere un percorso esperienziale ed emozionale che ha raggiunto il culmine in una delle salette della biblioteca: si tratta della “stanza della memoria”, le cui mura antiche rievocano un passato ancora tangibile.
Una saletta dalle luci soffuse, all’interno della quale si potevano ascoltare le voci degli sfollati e quella del militare che, attraverso il megafono, ordinava lo sgombero “per motivi precauzionali” e intravedere i video girati sul Rione Terra nel ’69, proiettati su una delle pareti di epoca romana.
Sensazioni uniche che hanno investito gli animi, sia di coloro che hanno vissuto sulla propria pelle questo avvenimento, che dei giovani ancora poco consapevoli della storia della propria città.
Questo evento non si pone come fine ultimo quello di coinvolgere i cittadini flegrei solo per un giorno: la volontà del gruppo di lavoro è di individuare un sito, sede delle attività e delle esposizioni permanenti sul tema del bradisismo. Un luogo dove, sia la cittadinanza che i turisti, possano arricchire e consolidare il proprio bagaglio culturale e conoscitivo: un museo di narrazione con ambienti sensibili e interattivi, muniti di tecnologie multimediali che favoriscano l’approccio esperienziale dei visitatori. Si potrà stimolare, in tal modo, un processo di comunicazione/sensibilizzazione di una vasta platea di utenti e porre le basi per trasformare il fenomeno sismico in risorsa culturale.
Ad aprire la serata è stata una performance di “pittura ritmica” di Vincenzo Aulitto, dal titolo “Rosso di Pozzuoli”.
Una rappresentazione pittorica straordinaria ideata nel 1990, in occasione del ventesimo anniversario dello sgombero forzato del Rione Terra. L’artista ha dipinto con le sue mani l’antica acropoli, utilizzando l’ossido vulcanico denominato “Rosso di Pozzuoli”, che si trovava a diversi metri di profondità nei pressi del porto, nella zona detta “largo del rosso”.
La performance dell’artista era incentrata sulla cancellazione della memoria dell’antico nucleo urbano: i suoi gesti, inizialmente precisi, sono diventati poi liberi e frenetici sulla musica ideata dal musicista Antonio Di Francia.
L’immagine, una volta prodotta, è stata brutalmente cancellata con un colpo di spugna, trasmettendo agli astanti un profondo senso di perdita di certezze.
Le forti sensazioni provate in seguito all’emozionante performance dell’artista puteolano, sono proseguite con la pièce teatrale dal titolo “Una Terra Ballerina”, a cura di Annalisa Direttore.
I giovani artisti, Alessio Beltrame, Maria Cerrone, Eduardo Colella, Sara Di Fraia, Carmine Leone e Germana Volpe, hanno rievocato i movimenti tellurici e la nascita del Monte Nuovo avvenuta nel Settembre del 1538, alternando musica, danza e performance teatrale.
Dopo le ben tre repliche della pièce, sono intervenuti degli ospiti con brevi ma precisi interventi a sostegno del progetto:
Claudio Bocci, Federculture; Fabio Borghese, Creactivitas dell’Università degli studi di Salerno; Claudio Calveri, Napoli Città della Letteratura; Carla Giusti, Campania Innovazione; Carlo Infante, Urban Experience.
Il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e Claudio Correale di Lux in Fabula hanno concluso gli interventi della serata, augurandosi che l’amministrazione comunale di Pozzuoli continui a sensibilizzarsi sulle tematiche culturali, con la valorizzazione degli intellettuali e dell’associazionismo anche attraverso la creazione di un grande Polo Culturale Flegreo.
Come degna conclusione della serata, Malazè ha offerto prelibate degustazioni enogastronomiche.

Gli operatori culturali coinvolti:
Nicola Buono, Francesca Cannavacciuolo, Elsa Costagliola, Eduardo Colella, Maria Angela D’Oriano, Chiara Lucrezia Marra, Bruno Mazio, Federica Prota, Imma Scalzo, Rosalba Volpe.

Grafica e spot della manifestazione:
Costantino Sgamato, BraInHeart Produzioni Video.

Fotografie:
Marina Sgamato

Ufficio Stampa:
Ciro Biondi di Diálogos per la comunicazione sociale.

Collaborazione:
Fabio Borghese e Carla Giusti, per l’organizzazione e gli allestimenti.

Documenti digitalizzati:
Sito ufficiale: http://www.bradisismoflegreo.it
YouTube (Video): Bradisismo Archivio Virtuale
Facebook: bradisismoflegreo.it

Federica Prota
Rosalba Volpe

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