Il Macbeth

In scena al teatro bellini di Napoli il Macbeth di De Rosa, protagonisti della tragedia due straordinari attori Federique Loliee, indimenticabile protagonista di Elettra, e Giuseppe Battiston, uno dei talenti più convincenti italiani.

De Rosa mette in scena una rivisitazione del Macbeth, in cui dominano tutti i peggiori sogni e incubi umani, concentra la rappresentazione sul tema della brama di potere che in dosi eccessive comporta la pazzia, in quanto il desiderio dell’ autoaffermazione prevarica qualsiasi norma o convenzione esistente. Il Macbeth di De Rosa è stato definito dalla critica il Macbeth rosso per gli eccessi di sangue finto utilizzato in scena, a rendere ancor di più inquietante la messa in scena sono le luci stroboscopiche che vengono utilizzate ogni qual volta viene compiuto un misfatto. La scena si apre in un salotto ove Macbeth e la sua lady sono totalmente ubriachi ed emettono parole senza senso frutto dello stato confusionale, le tre streghe sono tre bambolotti che annunciano le profezie che segneranno i destini dei due coniugi, i bambolotti sono il filo conduttore dello spettacolo, simbolicamente rappresentano i bambini non nati, ed è proprio la mancata maternità ad incarnare il dramma, il male. La presenza costante dei bambolotti tra le braccia di Macbeth testimonia una trasfigurazione dei sessi, un Macbeth materno, madre di desideri mai nati.

La nota positiva di questa messa in scena può essere la voglia di sperimentare su argomenti ampiamente trattati, ma l’interrogativo se una rappresentazione del genere possa restituire il vero senso della tragedia resta,  non sarebbe più efficace rappresentare la malvagità umana senza eccessivi artifici  ed eccessi che appaiono puramente estetici e in alcuni tratti banalizzano e ridicolizzano l’ orrore?! Memorabile sicuramente resterà l’interpretazione grottesca di Battiston che si conferma autentico istrione.                             

 j.k.

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