Duemila anni di storia tra Bacoli e dintorni

I  Campi Flegrei sono un territorio pieno di ricchezze da scoprire.

Una zona ricca di tesori e suggestioni è la piccola città di Bacoli, che noi vi consigliamo di visitare.Un circuito molto interessante, che abbiamo provato personalmente, comprende il Lago Miseno, la Piscina Mirabilis, Cento Camerelle e la Tomba di Agrippina.

 Il Lago Miseno, o Maremorto, è una laguna costiera che accoglieva in epoca romana, la più imponente flotta militare al servizio di Roma.

 La Piscina Mirabilis rappresenta uno dei principali capolavori di ingegneria idraulica romana. Costruita nel periodo Augusteo, tra il I sec. A.c. e il I sec. D.c. è un’immensa cisterna a pianta rettangolare, dove convogliavano circa 12000 metri cubi di acqua provenienti dal Serino. Dopo aver attraversato per circa 100 km Napoli e Pozzuoli, l’acqua sgorgava nell’enorme serbatoio che, scavata nel tufo in questa collina di Bacoli, è alta 15 metri, larga 25 e lunga 72.

Attraverso dei pozzetti posti sul soffitto, retto da 48 pilastri, con l’uso di ruote idrauliche, l’acqua veniva sollevata ed utilizzata per soddisfare l’esigenza degli abitanti del posto, ma soprattutto delle navi militari romane. Gli stessi pozzetti rappresentavano l’unica fonte di illuminazione e di aerazione dell’ambiente. Il bacino, posto nella navata centrale, fungeva da vasca di decantazione per lo scarico, la pulizia e il periodico svuotamento della cisterna.

Una struttura imponente, la cisterna più grande mai costruita, realizzata in Opus Reticolatum e Opus Laterizium e rivestita di coccio pesto per renderla impermeabile.

Oggi, testimonianza dei fasti del passato, visitabile solo in parte, con la sua storia rappresenta l’anima archeologica del Comune di Bacoli.

 Proseguendo per le stradine tipiche del centro antico, si giunge nel borgo di Cento Camerelle.

Leggendariamente nota un tempo, come le carceri di Nerone, anch’essa è una grossa cisterna, serbatoio però di un’importante villa privata.

Composta da due parti sovrapposte ma totalmente indipendenti, ricca di affreschi, stucchi e marmi, permette con la sua posizione, di ammirare il golfo di Pozzuoli posto esattamente di fronte.

 Si conclude il giro, in una delle aree più incantevoli della costa, dov’è situata la Tomba di Agrippina. Il monumento è chiamato così perché la leggenda vuole che Nerone vi abbia seppellito la madre dopo averla uccisa. In realtà, non si tratta di una tomba, ma del teatro di una lussuosa villa.

Un complesso di reperti che rendono questa località fortemente attraente da un punto di vista archeologico: così come nel ‘700, Bacoli era visitata da nobili ed artisti, così oggi questo territorio ricco di opere e paesaggi di rara bellezza, è invitante per i turisti e per la popolazione locale.

In quanto scegliere di vedere questi luoghi significa darsi appuntamento con la natura, l’arte e la storia. Per accrescere il proprio bagaglio personale e al tempo stesso permettere a questa città di continuare a svilupparsi. I segni e le testimonianze indelebili che contraddistinguono quest’area offrono alla città l’occasione per costruire un futuro produttivo. Affinchè il progresso possa realizzarsi è necessario che la coscienza della propria storia e delle proprie origini locali riesca a prevalere su qualsiasi altro tipo di interesse. Per l’espansione di Bacoli e dell’intero comprensorio flegreo.

 

Maria Angela D’Oriano

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