Mauritania: la schiavitù esiste ancora

Venerdì 19 Ottobre l’associazione Lux in Fabula si è tinta dei colori dell’Africa, in particolare di quelli della Mauritania, una terra ancora oggi soggetta alla schiavitù e alla compravendita di uomini.

Ma si può quantificare il valore di una vita?

Ira Mauritania è una associazione italiana di promozione sociale costituita nel novembre del 2011, che si batte per l’abolizione della schiavitù e la tutela dei diritti umani.  L’intento primario è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e soprattutto partenopea,  mostrando una faccia dell’Africa spesso ignorata, che passa inosservata nei nostri Tg, che preferiscono accanirsi su tematiche futili piuttosto che informare su realtà così importanti.

L’obiettivo fondamentale è quello di attivare le istituzioni pubbliche ad operare per l’abolizione della schiavitù.

 Durante la serata è stato proiettato un filmato di circa quarantacinque minuti, un reportage realizzato dai volontari di Ira, che ci permette di guardare negli occhi le persone che sono fuggite dall’ oppressione della schiavitù, ascoltare il loro dramma, e essere consapevoli di quante altre siano ancora al servizio di uomini crudeli, che non hanno rispetto per la vita!

La maggior parte di questi schiavi sono figli di donne violentate dagli stessi padroni, quindi..figli di nessuno: senza un’identità, senza un’istruzione, senza una famiglia a cui appartenere e verso la quale dirigersi.

Che senso può avere la libertà per loro?

Sembra assurdo ma in alcuni casi la disperazione può  far apparire quest’atteggiamento umano così deplorevole, la schiavitù, una sorta di soluzione all’inconsistenza della propria vita!

Per questi uomini la libertà rappresenta paradossalmente una paura,  un avvenire vuoto, un quadro senza colori.

 Per questo motivo la città di Napoli ha deciso di porsi in primo piano in questa importante battaglia.

In questi due anni sono stati organizzati e promossi eventi di sensibilizzazione che hanno coinvolto anche il sindaco De Magistris, uno dei principali sostenitori di questa causa.

Il sindaco di Napoli ha incontrato il presidente dell’Ira Biram Ould Dah Abeid per iniziare una fase di cooperazione come momento di condivisione e di scambio teso alla valorizzazione della pace.

Ira Mauritania “Ufficio Italia” continuerà  la sua opera di assistenza, supporto e promozione delle attivita’ per la tutela dei diritti umani e per l’abolizione delle pratiche schiaviste.

La serata è stata di grande impatto emotivo, e si è conclusa con un fervente dibattito a sostegno delle vittime della schiavitù.  E con la consapevolezza che insieme si può fare  qualcosa per aiutare una popolazione costituita per lo più da donne e bambini. Costantemente vittime di vessazioni e violenze, hanno bisogno del sostegno dell’Unione Europea e di tutti i singoli che credono nella sacralità della vita umana.  Come tutti gli altri nel mondo meritano una vita serena fatta di rispetto, di pace e di cultura. E il modo migliore per supportare la loro causa e il passaparola che può sostenere una mobilitazione generale in favore del contesto mauritano. E fornire a queste popolazioni gli strumenti adatti per liberarsi dallo schiavismo ed instaurare una realtà politica e sociale basata sulla nonviolenza e sulla democrazia.

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