Ri-Scopriamo la Nostra Terra

Una giornata diversa dalle altre, alla scoperta delle bellezze che animano il territorio dei Campi Flegrei. Questa la giornata dedicata all’escursione sul Monte Gauro, raggiungibile nei pressi di Via Campana- Pozzuoli. La nostra avventura è stata resa possibile grazie all’iniziativa proposta dai camminatori del tempo, amici e soci da molti anni dell’Associazione culturale “Lux in Fabula”. La denominazione del Monte Gauro deriva dal greco, infatti “gauro” significa “maestoso”. Prima di iniziare la nostra escursione, optiamo per il tragitto breve -dato che il monte offre varie alternative- anche perché le condizioni meteorologiche non sono delle migliori. Nonostante la salita non sia estremamente impervia alcuni trovano difficoltà durante il percorso ma, tra una sosta e l’altra, ci rendiamo conto che nemmeno la stanchezza può fermare la nostra voglia di proseguire nel viaggio.

Il gruppo presente è molto eterogeneo: ci sono ragazzi che non hanno mai fatto escursioni di questo tipo, altri invece più esperti ed allenati ci fanno da ciceroni. Qualcuno che procede più rapidamente grida: “In cima la vista è mozzafiato!”. Sentendo queste parole, noi, i più lenti, ci armiamo di buona volontà e decidiamo di procedere incalzando il passo; d’altronde, sin da principio, ci siamo prefissati un obiettivo: raggiungere la tanto ambita meta. Questo ci permetterà di ammirare lo splendido panorama e i vari giochi di luce che il sole saprà concederci fino al tramonto.Prima di arrivare sulla vetta, ci rendiamo conto che anche passeggiare tra la fitta boscaglia è un’esperienza interessante: l’immedesimazione con la natura, con i suoi suoni e colori, ci permette per qualche ora di godere a pieno di una pace interiore che solo il distacco dal caos cittadino di tutti i giorni sa donare. Possiamo finalmente riappropriarci del nostro diritto al silenzio e perderci in meditazione. Così, mentre ci interroghiamo sui vari tipi di vegetazione e scattiamo qua e là qualche foto, ci troviamo a fine traguardo. La vista è davvero spettacolare come c’era stato detto e il mondo frenetico da quassù è finalmente lontano.

Si possono ammirare: l’isola di Nisida; il lungomare di Bagnoli; il Golfo di Pozzuoli; il Monte Nuovo; il Lago d’Averno; il Lago Lucrino; Bacoli; Capo Miseno. Visibile anche il Rione Toiano e Arco Felice. La terra del fuoco si dispiega sotto i nostri occhi, mostrandoci i segni di un vulcanismo secondario caratterizzato da caldere e da edifici vulcanici ancora attivi come la Solfatara. Dopo una descrizione morfologica del sito che ci comunica la presenza di vecchie cave di tufo, si passa a quella storica. Qui, i Romani combatterono contro i Sanniti nel 343-341 a.C. per la conquista di Capua, città della Magna Grecia. La vittoria spettò all’esercito romano, guidato dal comandante Marco Valerio Corvo.  Ancora una volta Roma dimostrò la sua abilità sul campo di battaglia e poté continuare a rivolgere il suo interesse all’Italia. Conclusa la nostra escursione, torniamo a casa con una consapevolezza maggiore: la nostra terra, ricca di storia e di leggenda, pullula di meraviglie che andrebbero valorizzate anziché abbandonate ad un triste destino. Pertanto invito tutti a cimentarsi in una simile impresa. Il corpo e la mente saranno riconoscenti e chiunque si sentirà soddisfatto dell’immenso regalo che farà madre natura. Insomma, ne vale davvero la pena.

Germana Volpe

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Foto di Nicola Buono

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