Napoli sotterranea

Come trasformare un martedì qualunque di ottobre in una giornata di grande interesse storico?

Noi giovani volontari di Lux in Fabula, l’abbiamo fatto, organizzando un’escursione a Napoli Sotterranea.

Se tutti conoscono l’enorme quantità di bellezze storico – artistiche di cui è gremita la città, pochi sono a conoscenza dell’enorme patrimonio che offre il sottosuolo.

Siamo scesi in questi cunicoli, che costituiscono un’intrigante percorso a circa 40 metri di profondità, per ammirare le cave di tufo che venivano utilizzate dagli antichi Greci, per la costruzione delle mura, delle abitazioni e dei templi della Neapolis del IV sec. A.c.

Successivamente, le cave furono allargate ed adattate per nuovi usi dai Romani. In particolare, fu costruita, una complessa rete di acquedotti che portava acqua dalle sorgenti del Serino in tutte le direzioni, per alimentare fontane ed abitazioni che si trovavano in diverse aree della città.

Quando l’acquedotto non riuscì più a soddisfare l’esigenza di acqua della città, la rete di cunicoli e le cisterne vennero abbandonate.

Vennero poi riutilizzate come rifugi antiaerei, per proteggersi dai disastrosi bombardamenti che colpirono la città allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Migliaia di persone furono accolte in questi ricoveri, che sistemati per ospitare la popolazione mostrano ancora oggi i segni di quei drammatici giorni. Pezzi di arredo, oggetti vari, graffiti, sono testimoni di quegli anni.

L’ultima tappa di quest’escursione riguarda il Teatro Romano, raggiungibile tramite una botola ubicata in una vecchia abitazione civile privata.

Napoli Sotterranea, è anche il nome dell’associazione costituita dallo speleologo Vincenzo Albertini che nel 1987 riportò alla luce la cava e che oggi, grazie ad un gruppo di giovani esperti e volontari, permette ai napoletani e ai turisti di immergersi nel passato di questa città.

Difatti l’associazione, che ha preso in gestione questo patrimonio, consente ai visitatori, tutti i giorni, di poter accedere al sito.

Consigliamo a tutti, giovani e meno giovani, di dedicare un po’ del proprio tempo alla visita della Napoli del sottosuolo.

Perché vedere la storia con i propri occhi è molto più suggestivo ed emozionante di una lettura.

Aggiungendo un pizzico di immaginazione, si verrà catapultati in scenari di cui si può avere letto sui libri, visti in tv, ma che vivere di persona hanno tutto un altro sapore, e così la vita degli antichi Greci, degli antichi Romani e dei nostri avi ci sembrerà molto più vicina.

Maria Angela D’Oriano

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Foto di Nicola Buono

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