FUTURO REMOTO, viaggio tra scienza e fantascienza

Il 3 Ottobre 2012 Napoli ha dato il via ad una delle più importanti manifestazioni di divulgazione della cultura scientifica e tecnologica Futuro Remoto, un progetto che ebbe inizio nel 1987 con il fine di diffondere gli studi e le conoscenze più entusiasmanti ed avvincenti dell’ultimo millennio.Questa straordinaria iniziativa non è stata sviluppata principalmente per un pubblico esperto e quindi già consapevole ma si è rivolto in particolar modo a tutti coloro che desiderano abbracciare per la prima volta questo genere di conoscenze, tra cui i giovani, possessori di un’innata fantasia e di un desiderio di scoperta, capaci di andare oltre le apparenze, condividendo in questo le emozioni dei grandi studiosi che lavorano da una vita in funzione di importanti progetti.L’inaugurazione avvenuta presso Città della Scienza ha richiamato un numero considerevole di persone ma ha anche palesato quelli che sono gli attuali disagi non solo del sistema lavorativo del napoletano ma dell’intera economia internazionale.All’entrata della struttura, un gruppo di manifestanti ha usufruito della notorietà dell’evento per far sentire a gran voce la propria rabbia verso una situazione lavorativa complessa ed incresciosa, caratterizzata da stipendi arretrati e licenziamenti ingiustificati.La loro presenza ci ha fatto ricordare che dietro una struttura così articolata si muovono lavoratori, ma più specificatamente uomini che impegnano il proprio tempo e le proprie energie per mantenere in vita una realtà culturale così importante come la Città della Scienza.Questo sentimento di amarezza iniziale ha lasciato senza dubbio il proprio segno ma senza però scalfire del tutto l’entusiasmo che si è respirato una volta entrati, dal primo momento si è avuto la sensazione di essere trasportati in un’altra dimensione, quella degli astronauti, uomini delle stelle, uomini di cui si sente parlare  spesso nei libri e nei racconti di fantascienza.

Ed è proprio dai racconti che è giusto partire!

Prima che l’uomo arrivasse sulla luna in molti cercarono di immaginare come fosse questo mondo extraterrestre e quali esseri viventi l’abitassero, scoprirlo divenne un obiettivo imprescindibile!Negli anni si susseguirono molte descrizioni, storie e tavolta…bufale, fandonie di ogni genere diffuse da alcuni uomini con il solo scopo di essere i principali detentori di questo sapere.Nel 1835 Sir Johan Herschel, figlio del famoso astronomo William, aveva costruito in Sud Africa il più grande telescopio dell’epoca. Il giornale New York Sun incominciò a pubblicare una serie di immagini che raffiguravano improbabili abitanti della luna che l’astronomo avrebbe visto con il suo strumento. Il giornale divenne popolarissimo ma l’autore per paura di essere scoperto, alcune settimane dopo dovette interrompere il racconto. Affermò che il telescopio era stato inavvertitamente bruciato dal sole, non si poteva più proseguire con le pubblicazioni.L’anno successivo queste storie ebbero un divertente seguito a Napoli, anche Pulcinella decise di fare un viaggio sulla luna, utilizzò una barca con ruote dentate che si incastravano perfettamente negli anelli di una catena agganciata al molo Beverello che arrivava direttamente sulla luna.Una volta ritornato nella sua amata Napoli Pulcinella aveva mostrato a tutti ciò che aveva visto, aveva dipinto sulla vela della sua imbarcazione gli animali incontrati sulla luna, ed aveva aggiunto:

Mirabbiglia aggio visto e aggio toccato

Ercel (johan Herschel)le scoperte toje frietelle

Io cchiù sfunno de te songo arrivato

E aggio visto cose strane e belle

Nfaccia a sta vela videle appittate…

Pulcinella non è l’unico protagonista di celebri racconti, importanti sono anche i romanzi di Urania, la madre di tutte le collane di fantascienza, e i racconti di Verne come “dalla terra alla luna” del 1865 una collana editoriale dall’incredibile fascino che raccontava del primo sbarco dell’uomo sulla luna ben cento anni prima che ciò avvenisse.Il panorama che si presentò a Neil Armstrong nel 1930 fu sicuramente diverso dai racconti di Verne e di Herschel, non c’erano creature alate né extraterrestri, ma un territorio apparentemente ostile composto da un suolo che un tempo poteva essere composto  da magma liquido datigli innumerevoli crateri.Le scoperte dell’uomo non si sono fermate dal 1930 ad oggi,  oltre alla Luna è stato raggiunto un altro incredibile traguardo: Marte, un pianeta complesso ancora fonte di importanti quesiti.Il pianeta in questione non è stato mai raggiunto fisicamente dall’uomo ma da “Curiosity” un macchinario straordinario capace di trivellare e sminuzzare la roccia marziana ed inserirla nel piccolo laboratorio che ha al suo interno, dove verrà analizzata nel dettaglio.Parlare dello spazio, delle missioni su Marte attraverso congegni avveniristici come “Curiosity”, fiore all’occhiello dell’ingegneria aereo-spaziale europea, non ha come sua unica funzione quella di attivare la nostra fantasia…scoprire le evoluzione dei pianeti può far intuire quale destino attende la nostra terra.Il punto focale di questi grandi progetti è quello di mettere in primo piano l’uomo, il suo sviluppo, le risorse energetiche e conseguentemente il suo destino.Questo percorso verso la conoscenza sviluppato da futuro remoto è stato suddiviso in 7 aree tematiche: La fabbrica del cielo, La terra dallo spazio, In volo tra le stelle, le sfide e il futuro, lo spazio al servizio dei cittadini, lo spazio dallo spazio e verso l’infinito e oltre.Si tratta di un percorso “guidato”grazie a alla “presenza” di due personaggi d’eccezione Viky ed Ebe, due guide extraterrestri che danno risposta ad antichi quesiti ponendo alla nostra attenzione via via domande importanti sul futuro alle quali deve essere ancora data una risposta.

 Non resta che augurarvi buon viaggio!!

Federica Prota

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