Raccolta differenziata: Monterusciello si mobilita

L’indignazione dei residenti dei 600 alloggi di Monterusciello è ormai incontenibile di fronte all’inspiegabile indifferenza dell’amministrazione puteolana: nessun cassonetto della differenziata è comparso a servizio delle tre mila persone che abitano la zona più popolosa del maxi quartiere. Eppure Monterusciello è stato il punto di partenza del piano rifiuti avviato dalla scorsa amministrazione Magliulo, il quartiere ha accolto le prime isole ecologiche, per una raccolta differenziata che ancora stenta a decollare in tutta la città. A Pozzuoli i cassonetti per il riciclo sono stati distribuiti a macchia di leopardo, senza seguire un criterio preciso, e nel maxi quartiere dove abitano circa 45 mila persone, la differenziata è stata avviata solo in alcuni parchi privati. Si sentono cittadini di serie B gli abitanti dei 600 alloggi che non solo sono abbandonati, ma denunciano anche una totale mancanza di controllo del territorio: la notte si verificano continui scarichi illegali di materiali anche tossici e le isole ecologiche sono diventate delle mini discariche a cielo aperto.

Una delegazione dei cittadini si è riunita lunedì pomeriggio presso la parrocchia di Sant’Artema per discutere il da farsi sulla questione rifiuti, e per organizzare una richiesta collettiva da indirizzare al sindaco e le autorità competenti. Presenti alla riunione un rappresentante di Legambiente Pozzuoli, una guardia del Roas, raggruppamento operativo ambientale speciale, due soci dell’associazione culturale Lux in Fabula. Molti i cittadini che esasperati raccontano il proprio quotidiano: il via vai notturno di veicoli dall’ignota provenienza che abbandonano sacchi scuri accanto i cassonetti, le minacce verso coloro che tentano di protestare, i rapporti choc sull’incidenza dei tumori. Si denuncia la totale mancanza di controllo nel quartiere, dove c’è un’unica pattuglia dei carabinieri e le isole ecologiche sono prive di qualsiasi impianto di sorveglianza: il comune di Pozzuoli ha presentato una domanda redatta male per ottenere i fondi per la videosorveglianza, non vincendo il bando. È forte il risentimento dei cittadini che premono per un azione urgente prima che le alte temperature rendano l’aria di Monterusciello irrespirabile e scattino le ferie per chi dovrebbe occuparsi della città.

Chiara Lucrezia Marra

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