Santa Chiara in Fabula…

Nella vecchia Neapolis gli spunti per stimolare la cittadinanza non mancano: Cultura, musica, teatri, paesaggi naturali mozzafiato. Non c’è giorno o momento che non sia utile per la promozione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città di Napoli e della sua terra. 
A perseguire questi obiettivi c’è L’Associazione culturale Nartea che propone una serie di attività e di iniziative create ad hoc per approfondire ogni aspetto del territorio: dal sociale allo storico, dal politico all’artistico, dal misterioso al letterario.
Quello che rappresenta il punto chiave dell’Associazione Culturale è la spettacolarizzazione di ogni attività che presenta ai propri visitatori. Ogni qualvolta un turista o un napoletano stesso partecipano ad una delle iniziative diventa allo stesso tempo fruitore e spettatore di un vero e proprio evento studiato e creato per dar vita ad una simbiosi perfetta di: arte, cultura, storia, teatro, musica e danza.

 Seguendo questo format, regolarmente registrato alla SIAE e sempre più spesso preso in prestito da altre realtà associative, NarteA presenta un “ventaglio” di offerte ognuna adatta a qualsiasi tipologia di pubblico che sia italiano o straniero (grazie agli adattamenti in lingua), adulto o più giovane, appassionato di storia o più interessato all’aspetto artistico.
La spettacolarizzazione dell’evento culturale è stata concepita per catapultare i visitatori in un’epoca diversa da quella in cui vivono e dare un colore più vivo a tutto ciò che è sotto i loro occhi: folklore, tradizione, storia sono tutti punti cardine di un luogo che ne accompagnano lo sviluppo da oltre duemila anni. 
NarteA, con le sue “Visite Guidate Teatralizzate” accompagna turisti e non, in vicoli, piazze, borghi e cave sotterranee ponendo l’accento, anche e soprattutto, sugli aspetti storici e sociali di un tempo riportando in vita antiche tradizioni, feste e personaggi storici di una Napoli che fu.Un efficace mix di testi teatrali e coreografie inedite “condite” da enogastronomia e numerose competenze artistiche e musicali fuori dal comune. Una delle ultime iniziative proposte, (06/05/2012) che ha destato enorme curiosità e ha registrato un enorme afflusso di visitatori è stata “Santa Chiara in Fabula – racconti prima della pioggia” un viaggio nel tempo che tratterà uno degli argomenti più tragici della storia napoletana ma anche quello troppo spesso dimenticato: la peste del 1656.

La trama della Visita Guidata Teatralizzata realizzata da NarteA recita così:Nel 1656 Napoli fu messa in ginocchio dalla peste, più di 2/3 della popolazione morì a causa del veloce contagio. Il Monastero di Santa Chiara, fu considerato in quell’epoca un’isola sana dove molte persone di nobile famiglia si rifugiarono per sfuggire al tremendo morbo. I giorni erano lunghi a passare, la vita in un ambiente monastico diventava difficile da gestire e alcuni ragazzi, come diversivo, decidono di ispirarsi al Decameron di G. Boccaccio per passare quelle interminabili ore.Conoscere la letteratura era proprio delle Donne ed è proprio la giovane Cecilia che decide di ricreare l’atmosfera boccaccesca organizzando un gioco fatto di racconti e di storie, reali o inventate, appartenenti alla città.

Fiabe, storie, pettegolezzi, diventano così la cornice di un unico racconto che parla di Napoli partendo proprio dal suo cuore: il complesso di Santa Chiara.In questo suggestivo gioco boccaccesco gli ospiti avranno modo di conoscere sia lo splendido Complesso di Santa Chiara e i suoi ambienti, ma avranno anche modo di incontrare, oltre la giovane Cecilia, i personaggi che hanno vissuto nella città di Partenope ai tempi della Peste per conoscere le loro storie e il loro legame con il Monastero.Le splendide attrici (Federica Altamura, Viviana Cangiano, Irene Grasso), tre guide (Alessia Zorzenon, Lina Toscano, Matteo Borriello) con testi e regia di Febo Quercia e Antimo Casertano, ricostruiscono una Fiaba all’interno di un luogo da sogno in una atmosfera unica ed inimitabile.

 

J.K.

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