IL TEATRO PASSIONE

28 Aprile 2012

Al  teatro Bellini di Napoli tornano le “Dignità autonome di prostituzione”, quelle dignità che il regista Luciano Melchionna ha cercato di restituire all’arte della recitazione.  Il teatro per la messa in scena cambia letteralmente veste, le luci diventano tutte rosse e gli spettatori vengono accolti all’ingresso di questa “casa chiusa dell’arte” da un’ambiente che si discosta totalmente dall’atmosfera teatrale per immergersi nell’atmosfera di un novello Moulin Rouge. Non si tratta di spettacolo, è una vera e propria festa, si parte con un’introduzione musicale di tutti i 35 attori coinvolti, poi sullo schermo a ridosso del sipario viene proiettato uno spot pubblicitario dello stesso Melchionna dal titolo “Il teatro torna a casa” che termina con l’art.9 della costituzione: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione», che introduce a pieno il motivo di questa messa in scena: denunciare la crisi del teatro e la condizione attuale dei teatranti. L’accusa di questo gruppo di artisti è decisa e radicale, ma anche carica di ansia, come dimostra l’ambiente ricreato. 

Subito dopo il soprano Mariateresa Polese intona la struggente “Vissi d’arte” dalla Tosca di Puccini, dopo il meritato applauso sullo schermo partono le immagini de “La preghiera del clown” recitata da Totò nel film Il più comico spettacolo del mondo di Mattoli…..  Lo spettacolo ha inizio, le regole sono semplici: con i dollari consegnati all’ingresso gli spettatori/acquirenti potranno pagare l’attore che vogliono vedere contrattando il prezzo con una delle maitresse presenti in platea. Finiti i dollari se ne possono acquistare altri per continuare il giro nel bordello fino a quando se ne ha voglia. Ovviamente per ragioni di tempo è impossibile vedere tutte le 35 performance degli attori, ma la struttura dello spettacolo senza dubbio invoglia a comprare qualche altro dollaro per assistere almeno ad un altro paio di performance. Se si finiscono i dollari, però non si sta certo in attesa,  è una continua festa di musica e canzoni ed un continuo passaggio di attori che cercano di abbordare qualcuno per convincerli a seguirli e ad assistere alla loro performance.

J.K.

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