Sibilla Cumana

Villa di Livia, venerdì 13 aprile, Pozzuoli. Quale migliore location delle mura romane della sala conferenze di questo complesso recentemente realizzato per presentare il primo numero della rivista Sibilla Cumana interamente dedicata ai Campi Flegrei. Diretta dal professor Antonio Alosco, edita da Stefania Maione, la rivista ricorda per forma e contenuto una guida, di un turismo che nonostante le innumerevoli attrattive, negli ultimi anni non è propriamente fiorente. I percorsi archeologici si intrecciano a ricostruzioni storiche e curiosità letterarie, le pagine di Sibilla Cumana danno spazio alle voci di eminenti esperti in diversi campi, di questa antica e nobile terra. Si ricordano ai presenti gli ultimi dieci anni spesi per la tutela del patrimonio culturale, segnati da due restaurazioni di notevole rilievo: la chiesa di San Vincenzo Ferrer a Pozzuoli e della Casina Vanvitelliana a Bacoli, grazie all’intervento del professor Giovanni Barrella, profondo conoscitore degli sviluppi ottenuti in materia di preservazione artistica e culturale dei Campi Flegrei. Incanta gli ascoltatori con la sua immensa conoscenza della storia archeologica del territorio il professor Gennaro Di Fraia. Narra di un isola scomparsa al largo delle coste di Baia, trascina gli ascoltatori in un’epoca classica quando i Campi Flegrei erano meta ambita dalla nobiltà della Roma imperiale. Un excursus che, nonostante necessiti conoscenze preliminari, affascina anche i meno esperti.Non mancano inedite curiosità: i diari dei soldati inglesi ed americani che durante la seconda guerra mondiale soggiornarono tra Quarto, Pozzuoli e Napoli, collezionati da Giuseppe Peluso che testimoniano lo sguardo straniero su questa terra. Come il diario intimo dell’illustre scrittore tedesco Goethe, di cui si è occupata la professoressa Paula Paungarden. Il poeta in “Viaggio in Italia” parla di Napoli come un luogo dalla bellezza anacronistica, dove si può ammirare l’antichità con i propri occhi, una città dal volto pagano che indossa una maschera cristiana, ma non è mai cattolica. Napoli dove Edoardo Scarfoglio invitò l’esteta D’Annunzio, panorama che lo rapì e lo ispirò, un soggiorno di cui si è occupata la professoressa Petrarca.
Con Sibilla Cumana si partecipa ad un viaggio che ha avuto inizio migliaia di anni fa in questa terra ricca di fascino e si comprende perché gli ideatori di questa rivista e i collaboratori si battano affinché i Campi Flegrei diventino patrimonio dell’Unesco.

Chiara Lucrezia Marra

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